Olimpiadi Invernali

L’oro della staffetta mista di short track e il bronzo del doppio misto di curling si aggiungono ai podi della pista lunga e del pattinaggio di figura

Foto di Claudio Scaccini/CONI

A soli quattro giorni dalla Cerimonia d’Apertura, le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 entrano già di diritto nella storia della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio. Quando manca infatti ancora una parte significativa di competizioni alla conclusione dei Giochi, l’Italia del ghiaccio ha già centrato il suo grande obiettivo della vigiliauna medaglia in ben quattro delle cinque discipline del ghiaccio presenti nel programma olimpico, traguardo senza precedenti e che migliora il primato di tre discipline stabilito a Pechino 2022.


Dopo l’oro di Lollobrigida e il bronzo di Lorello nel pattinaggio di velocità su pista lunga, arricchiti domenica dal bronzo nel team event di pattinaggio di figura, si sono infatti aggiunti oggi l’oro della staffetta mista di short track e il bronzo nel doppio misto di curling. Traguardi centrati, tra l'altro, al primo tentativo in ciascuna disciplina.


Accanto alle medaglie, spicca poi un altro risultato di assoluto valore: il percorso della Nazionale femminile di hockey su ghiaccio, capace di entrare tra le prime otto squadre del mondo grazie all’accesso ai quarti di finale del torneo olimpico.


Un successo straordinario che certifica la crescita e la solidità degli sport del ghiaccio sulla scena internazionale e che premia il lavoro programmatico e la visione di lungo periodo promossi in questi anni dalla FISG.


Il ghiaccio italiano raggiunge risultati di eccellenza in modo trasversale perché abbiamo lavorato di squadra e di sistema – spiega il presidente Andrea Gios - Non siamo più davanti a exploit estemporanei o legati al talento del singolo atleta, ma a traguardi che nascono da programmazione, strategia e lavoro quotidiano. A fare la differenza è un sistema che funziona, con una metodologia che mette gli atleti nelle migliori condizioni per esprimere il proprio potenziale e grazie a cui la classe dei singoli è messa al servizio della squadra e del movimento. Tracceremo un bilancio complessivo al termine dei Giochi ma ci tengo intanto a celebrare il raggiungimento di questo prestigioso obiettivo a cui ha contribuito in modo importante, tra gli altri, il nostro Segretario Generale Ippolito Sanfratello, oro olimpico a Torino 2006 ma soprattutto oggi manager eccezionale e profondo conoscitore dello sport in ogni sua forma, figura chiave per gli atleti, per gli staff tecnici e per l’intera federazione”.


11/02/2026