Triathlon
Solok domina tra gli uomini, Theunissen conquista la gara femminile: spettacolo, rimonte e ritmi altissimi nella prova PRO
Foto di Organizzatori
Nonostante condizioni meteo instabili fin dalle prime ore del mattino, il Challenge Cesenatico 2026 regala una giornata di grande sport e adrenalina. Il mare, fortunatamente, si presenta in condizioni favorevoli, consentendo una frazione di nuoto regolare e veloce, con un moto ondoso mai particolarmente impegnativo.
Ad aprire la giornata sono i professionisti della gara maschile, con un parterre di altissimo livello e grande attenzione puntata sull’italiano Michele Sarzilla, tra i principali favoriti della vigilia. Insieme a lui, occhi puntati anche su Solok, Woodgate e Lorenzon.
La frazione natatoria si conferma estremamente compatta e combattuta: Michele Sarzilla esce per primo dall’acqua in 23’41”, seguito a soli tre secondi da Valdemar Solok (23’44”). Alle loro spalle il gruppo dei migliori resta racchiuso in appena undici secondi, con Pauger (23’48”), Leiss (23’51”), Marco Lorenzon e Antonio Limoli entrambi in 23’52”, mentre Stoll chiude il gruppo di testa in 23’55”.
La gara entra subito nel vivo durante la frazione ciclistica, combattutissima e capace di rimescolare rapidamente le carte. Il danese Solok e il tedesco Stoll prendono presto il comando, ma è Solok ad aumentare il ritmo già nel primo terzo di gara, scavando un margine vicino ai due minuti sul tedesco intorno al 30° chilometro.
Alle sue spalle, però, la corsa resta apertissima: Stoll viene progressivamente raggiunto da un gruppo guidato da Lorenzon, nel quale sono presenti anche Sarzilla e Woodgate. Nella seconda metà della frazione bike, Solok scatena tutta la propria potenza, imponendo un ritmo insostenibile per gli avversari.
Valdemar Solok arriva in T2 con un impressionante crono di 2h23’36”, infliggendo oltre tre minuti a Woodgate (2h26’52”) e Stoll (2h26’58”). Alle loro spalle si forma invece un gruppo molto compatto racchiuso in meno di venti secondi, con Antonio Limoli e Marco Lorenzon appaiati in 2h29’44”, seguiti da Pauger, Andrea Figini e Leiss. Più attardato invece Michele Sarzilla, quindicesimo in T2 con 2h30’33”, ma pronto a costruire nella corsa una delle rimonte più spettacolari della giornata.
Se il danese continua a mostrarsi solido anche nella corsa, alle sue spalle esplode la battaglia per il podio. Woodgate e Stoll iniziano presto a perdere terreno, mentre emerge con forza la rimonta di Michele Sarzilla.
A metà della frazione podistica la gara cambia completamente volto: Valdemar Solok mantiene il comando in 3h03’38”, ma alle sue spalle prende forma la straordinaria rimonta di Michele Sarzilla, già risalito fino alla seconda posizione in 3h08’09”, dopo essere transitato soltanto quindicesimo in T2. Vicinissimo anche Woodgate (3h08’19”), mentre il gruppo alle spalle resta estremamente compatto, con Marco Lorenzon e Stoll separati da appena due secondi nella lotta per la top five.
Sul traguardo è Valdemar Solok a conquistare la vittoria in 3h35’44”, coronando una gara condotta con autorità fin dalla frazione ciclistica. Alle sue spalle, straordinaria la rimonta di Michele Sarzilla, secondo in 3h39’01” dopo una poderosa frazione podistica. Terzo al traguardo il tedesco Richter in 3h40’21”, successivamente squalificato per irregolarità tecniche sul percorso bike, con il bronzo che passa così al greco Woodgate (3h41’14”). Ottima anche la prova di Marco Lorenzon, quinto assoluto in 3h41’41”.
Molto avvincente anche la gara femminile, caratterizzata da un livello tecnico elevato e continui cambi di scenario.
La frazione natatoria vede protagonista Denise Cavallini, prima atleta a uscire dall’acqua. In zona cambio, però, è Messori a interpretare al meglio la T1, riuscendo a prendere immediatamente il comando della corsa sulla bici.
Alle sue spalle si riportano rapidamente Cavallini, la sudafricana Theunissen e Marta Bernardi, che ricuciono il gap nei primi chilometri della frazione ciclistica.
Già al quinto chilometro bike, Theunissen e Bernardi prendono il comando della gara, dando vita a un intenso testa a testa. Cavallini prova a resistere, ma inizia progressivamente a soffrire il ritmo imposto dalle due battistrada.
Al 30° chilometro, Bernardi e Theunissen vantano già oltre due minuti di vantaggio sulla stessa Cavallini, provvisoriamente terza. Intorno al 45° chilometro, le due atlete di testa hanno già 2’44” di vantaggio sulle inseguitrici.
Al rilevamento del 43° chilometro la gara femminile si trasforma definitivamente in un duello a due: Theunissen e Marta Bernardi transitano praticamente appaiate in 1h36’48” e 1h36’49”, confermando un ritmo altissimo e guadagnando ulteriormente terreno sulle inseguitrici. Alle loro spalle il distacco supera ormai i 2’40”, con Rajteric, Dornauer e Du Luart costrette a inseguire dopo il forcing imposto dalle due battistrada nella parte centrale della frazione ciclistica.
In T2 il duello tra Theunissen e Marta Bernardi resta apertissimo: la sudafricana entra per prima in zona cambio in 2h47’26”, con appena cinque secondi di vantaggio sulla Bernardi (2h47’31”). Alle loro spalle il gap supera ormai i tre minuti, con Rajteric, Du Luart e Dornauer racchiuse in appena tre secondi nella lotta per il podio provvisorio.
Fin dai primi chilometri della corsa, il ritmo imposto da Theunissen lascia intuire chiaramente le sue ambizioni: conquistare l’oro del Challenge Cesenatico 2026. Bernardi, forte della propria esperienza, gestisce invece con lucidità la seconda posizione, pur dovendo controllare il tentativo di rimonta di Du Luart, subito molto determinata nella frazione finale.
A scompaginare la lotta per il podio è Sara Sandrini, protagonista di una rimonta gestita con grande intelligenza tattica nella frazione podistica.
È Theunissen a conquistare il successo femminile al Challenge Cesenatico, chiudendo in 4h10’51” al termine di una prova costruita con grande solidità nella seconda metà della frazione ciclistica e confermata poi nella corsa. Alle sue spalle Marta Bernardi difende con esperienza la seconda posizione, tagliando il traguardo in 4h14’39”, mentre il terzo gradino del podio va a Sara Sandrini in 4h15’28”, protagonista di un’ottima rimonta finale nella frazione podistica.
10/05/2026
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