Sci Alpino

Tarvisio chiude in bellezza la Coppa del Mondo: la tedesca Emma Aicher vince il Super G

Foto di Fabrice Gallina

Emma Aicher conquista magistralmente il Super G andato in scena oggi sulla "Di Prampero" di Tarvisio nella seconda e ultima spettacolare giornata della Audi FIS Ski World Cup e centra il suo secondo successo in questa Coppa del Mondo. La tedesca batte una superlativa e applauditissima Lindsey Vonn (+0.27), di nuovo sul podio dopo il terzo posto della discesa di sabato, quindi l’atleta della Repubblica Ceca Ester Ledecka (+0.94). Sofia Goggia è la migliore delle italiane, sesta, e strappa il pettorale rosso di specialità ad Alice Robinson, caduta poco prima del traguardo. Nei piani alti della classifica si piazzano anche la francese Romane Miradoli (+1.04) e la statunitense Keely Cashman (+1.11). Alle spalle di Goggia chiudono Kajsa Vickhoff Lie (+1.17), Kira Weidle-Winkelmann (+1.22), Mirjam Puchner (+1.25) e Laura Pirovano (+1.26) a chiudere la top 10. Weekend difficile per Cornelia Hütter, solo dodicesima (+1.46). Meglio di lei fa anche una discreta Roberta Melesi, undicesima (+1.30) anche grazie a solida prima metà di gara. In casa Italia vanno a punti anche Elena Curtoni, sedicesima (+1.63) e Sara Allemand, ventottesima (+2.10). Fuori Nicol Delago, vincitrice della discesa di sabato. La Robinson ha perso la testa della classifica di superG dove resta ferma a 180 punti. Al comando è invece passata Goggia con 200 seguita da Vonn con 190.

 

RISULTATI SUPER G

 

Il bilancio


Si è chiusa davanti a 5 mila persone – dopo le 4 mila di sabato - un weekend emozionante per il Friuli Venezia Giulia che è ritornato ad ospitare la tappa di Coppa del Mondo di sci alpino femminile dopo 15 dall’ultima volta, raccogliendo apprezzamenti e complimenti per l’ottima organizzazione dell’evento da parte di atleti, FIS e FISI. Il pubblico è giunto da tutta la regione, dalle vicine Austria e Slovenia, ma si sono visti tanti tifosi a stelle e strisce, dalla Repubblica Ceca, dalla Germania. Ad occuparsene la Regione Friuli Venezia Giulia attraverso PromoTurismoFVG, con il supporto della Federazione internazionale sci e snowboard e della Federazione italiana sport invernali, del Comune di Tarvisio e del Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo. Anche nella giornata di ieri ad aprire la mattinata il violinista Pierpaolo Foti, che ha regalato al pubblico della Di Prampero le proprie esibizioni con un repertorio capace di fondere elettronica e rock con un solido legame alla musica classica. Nel pomeriggio, dopo il termine della gara, tifosi e appassionati hanno potuto divertirsi sulla neve al ritmo del dj di RTL 102.5.

 

Sicurezza e soccorso


Accanto al Comitato Organizzatore della Coppa del Mondo di sci alpino femminile di Tarvisio ha operato una macchina complessa, discreta e fondamentale: quella della sicurezza, del soccorso e dell’emergenza. Un sistema articolato, attivo prima, durante e dopo le gare, coordinato dallo Chief of Race e costruito su un modello di cooperazione transfrontaliera che rispecchia l’identità stessa di questo territorio. Hanno garantito la piena operatività dell’evento l’Esercito Italiano, la Polizia di Stato – con il presidio della Questura di Udine e il personale dedicato al soccorso piste – l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza con il proprio Soccorso Alpino, i Vigili del Fuoco con unità specializzate nel soccorso su neve e ghiaccio, e il CNSAS – Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Sul fronte sanitario, l’organizzazione ha potuto contare sull’intervento degli operatori dell’elisoccorso del Friuli Venezia Giulia, coordinati dalla Sala Operativa Regionale Emergenza Sanitaria (SORES), sul personale dell’ASUFC – Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, sulla Croce Rossa Italiana e sulla Croce Verde Goriziana.


Tecnici specializzati e professionisti altamente qualificati hanno lavorato fianco a fianco, condividendo procedure, competenze e una presenza costante lungo l’intero tracciato di gara. Dalla prevenzione agli interventi rapidi in pista, dall’assistenza al pubblico fino al coordinamento dell’elisoccorso e delle centrali operative, ogni dettaglio è stato pianificato per garantire standard di sicurezza pienamente allineati ai protocolli internazionali della Coppa del Mondo.


A fare da regia complessiva, una struttura medica capace di armonizzare le diverse professionalità coinvolte, assicurando tempestività, efficienza e continuità operativa. È grazie a questo impegno collettivo, silenzioso ma determinante, che Tarvisio ha potuto trasformarsi in un palcoscenico mondiale dove il grande sci ha potuto andare in scena in totale sicurezza, unendo sport, montagna e professionalità di altissimo livello.

 

Gli sci club e i maestri di sci


Il Comitato Organizzatore ha costruito e valorizzato una solida rete di collaborazioni che rappresenta uno degli elementi distintivi dell’evento, espressione autentica del modello di cooperazione sportiva e territoriale tipico dell’area dei Tre Confini.


Sette sci club del Friuli Venezia Giulia, sotto l’egida della FISI FVG – Sci Cai XXX Ottobre, ASD Sci Club Monte Lussari, US Camporosso, ASD Cimenti Sci Carnia, Sci Club Monte Canin, ASD Sci Club 70 e ASD Sci Club Monte Dauda – insieme al Collegio dei Maestri di Sci del Friuli Venezia Giulia, hanno svolto un ruolo centrale in tutte le fasi operative. Tecnici, maestri e volontari sono stati impegnati dall’organizzazione alla logistica, fino alla preparazione, gestione e lisciatura delle piste, contribuendo in modo determinante alla qualità complessiva dell’evento. A rafforzare ulteriormente la dimensione internazionale e transfrontaliera della manifestazione, anche la Landesskiverband Kärnten, la federazione statale dello sci della Carinzia, ha messo a disposizione i propri volontari sciatori, promuovendo al contempo la partecipazione degli sci club e delle scuole austriache, invitate ad assistere alle gare insieme agli appassionati del territorio. Un lavoro corale che ha confermato come la Coppa del Mondo di Tarvisio non sia solo un grande evento sportivo, ma anche un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità, capace di trasformare la montagna in un luogo di incontro, condivisione e passione sportiva senza confini.

 

Le premiazioni

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Anche oggi alle atlete salite sul podio è stato consegnato il “Guerriero della Val Saisera”, trofeo unico e non replicabile scolpito dall’artista tarvisiano Ennio Veluscek in legno di cirmolo e ferro recuperati da alberi abbattuti da eventi naturali. L’opera è ispirata al racconto di Maurizio Bait sulla leggendaria stirpe dei Guerrieri Saiseri: un omaggio al coraggio, alla forza individuale e alla capacità di rinascita, valori condivisi tra le campionesse e il territorio. Accanto al premio principale, la dimensione solidale è stata rappresentata dall’opera musiva realizzata dal centro diurno StazioneRiva di Rivignano Teor (C.A.M.P.P. – ASUFC), simbolo di inclusione e creatività, e dalla presenza dello stand informativo dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, a testimonianza del legame tra sport, ricerca e comunità. A rendere ancora più suggestiva la cerimonia, le hostess hanno indossato gli abiti tradizionali della Valcanale – Kanaltaler Tracht, messi a disposizione dall’Associazione Culturale della Valcanale. Il raffinato Damen Tracht, con grembiule in seta giallo oro e preziosa Haube ricamata a mano, e l’elegante Männer Tracht, con giacca marron castagno, gilet rosso scuro e dettagli tradizionali, hanno trasformato il podio in una vetrina viva dell’identità locale, offrendo al pubblico internazionale un’immagine autentica e profondamente radicata nella storia della “Piccola Europa” alpina.

18/01/2026