Ciclismo
Appuntamento il 7 marzo con Strade Bianche e Strade Bianche Women Elite, che apriranno il calendario italiano delle corse UCI World Tour
Foto di LaPresse
Presentato oggi a La Rinascente Milano Piazza Duomo il Grande Weekend di Strade Bianche che il prossimo 7 marzo aprirà la stagione delle classiche italiane UCI World Tour organizzate da RCS Sport e proseguirà domenica con l'11^ edizione della Gran Fondo Strade Bianche Estra.
Strade Bianche Crédit Agricole e Strade Bianche Women Elite Crédit Agricole presentano alcune novità, pur mantenendo intatto il fascino di due prove spettacolari che negli anni sono state teatro di grandi imprese sportive, come il secondo successo in Piazza del Campo di Demi Vollering e la cavalcata solitaria del campione del mondo Tadej Pogacar nell'ultima edizione.
La prova maschile si svilupperà su un percorso di 201 km, con i settori che scendono da 16 a 14 per un totale di 64.1 km. Due settori in meno anche per la gara femminile, il cui chilometraggio scende a 131 km di cui circa 33 su sterrato.
Il fine settimana sulle Crete Senesi, che verrà aperto il 6 marzo dalla presentazione delle squadre all'interno della Fortezza Medicea, si concluderà l'8 marzo con la Gran Fondo Strade Bianche Estra, un appuntamento sempre più centrale nella stagione degli eventi dedicati ai cicloamatori. Già superato il record di iscrizioni.
IL PERCORSO DELLA STRADE BIANCHE CRÉDIT AGRICOLE 2026
Percorso molto mosso e ondulato sia sul piano planimetrico che altimetrico, privo di lunghe salite, ma costellato di strappi più o meno ripidi specie su sterrato. Sono presenti circa 64 km di strade sterrate divise in 14 settori (dei quali 11 sono in comune con la corsa femminile) con fondo ben tenuto, ben battuto, privo di incursioni erbose e con scarso brecciolino sulla superficie. Partenza da Siena (zona Stadio/Fortezza Medicea), primi chilometri ondulati su asfalto fino a raggiungere il 1° settore sterrato (2.4 km) praticamente rettilineo costantemente in lieve discesa. Pochi chilometri separano dal 2° settore (4.8 km), prima vera asperità della corsa che presenta un lungo tratto in salita con pendenze anche oltre il 10%. Si raggiunge quindi Radi dove si incontra il 3° settore (4.4 km). Segue un tratto di circa 30 km che attraverso Buonconvento porta sulla “Cassia” e di lì alla salita di Montalcino (asfaltata) seconda asperità di giornata (4 km, 5%). Dopo Torrenieri, iniziano il 4° (11.9 km) e 5° (8.0 km) settore, che sono intervallati da solo 1 km di asfalto, entrambi impegnativi, ondulati, molto nervosi e con parecchie curve e saliscendi. Dopo il secondo passaggio in Buonconvento si ripercorre la “Cassia” per raggiungere Monteroni d’Arbia dove inizia il settore successivo (6° - San Martino in Grania, 9.5 km) in mezzo alle crete senesi. Un settore sterrato lungo e con un susseguirsi di leggeri saliscendi nella prima parte per concludersi con una scalata a tornanti che immette nuovamente nell’asfalto. A Ponte del Garbo (Asciano) inizia il 7° settore sterrato (11.5 km, il più impegnativo della corsa), prevalentemente in salita e caratterizzato da notevoli saliscendi, tra i quali vanno citati quelli in prossimità di Monte Sante Marie che raggiungono bruscamente sia in salita che in discesa pendenze molto elevate (su brevi distanze). Dopo Castelnuovo Berardenga un breve tratto asfaltato porta a Monteaperti dove subito dopo c’è l’8° settore di soli 600 m, ma con uno strappo sterrato con pendenze a doppia cifra. Si ritrova poi l’asfalto a Vico d’Arbia dove si entra nel circuito di 30 km. Dopo Pieve a Bozzone il circuito propone il 9° settore (Colle Pinzuto 2.4 km) con pendenze fino al 15%. Pochi chilometri dopo è posto il 10° settore delle Tolfe (1.1 km) con una sequenza di discesa secca seguita da una ripida risalita (pendenza max 18%). Poco dopo le Tolfe, al primo passaggio, si entra nell’inedito settore della Strada del Castagno (11° settore, 700 m) che porta ad alcuni passaggi impegnativi su asfalto fino a Pontignano, Ponte a Bozzone e San Giovanni a Cerreto dove si imbocca il 12° sterrato (Montechiaro 3.3 km) percorso nelle prime edizioni della corsa. Al termine di questo settore, a Vico d’Arbia, si conclude l’anello. Si percorrono quindi una seconda volta i settori di Colle Pinzuto (13°) e delle Tolfe (14°) svoltando verso Siena quando restano poco più di 10 km all’arrivo a Siena.
Ultimi km
Gli ultimi km si snodano per la prima parte all’esterno dell’abitato di Siena su strade larghe e lunghi rettifili collegati tra loro da ampie curve, prima in discesa e poi in leggera salita fino ai 2 km dall’arrivo dove viene imboccata la via Esterna di Fontebranda con pendenze fino al 9%. A 900 m dall’arrivo si supera la Porta di Fontebranda e inizia la pavimentazione lastricata. La pendenza supera il 10% fino a raggiungere attorno ai 500 m dall’arrivo, in via Santa Caterina, punte del 16%. Segue una svolta decisa a destra nella via delle Terme e l’immissione in via Banchi di Sotto. Dai 300 m la strada è sempre in leggera discesa. Ai 150 m svolta a destra in via Rinaldini. Ai 70 m si entra nel Campo, ultimi 30 m in discesa al 7%, traguardo pianeggiante.
![]()
IL PERCORSO DELLA STRADE BIANCHE WOMEN ELITE CRÉDIT AGRICOLE 2026
Percorso molto mosso e ondulato sia sul piano planimetrico che altimetrico, privo di lunghe salite, ma costellato di strappi più o meno ripidi specie su sterrato. Sono presenti circa 33 km di strade sterrate divise in 11 settori (tutti in comune con la corsa maschile) con fondo ben tenuto, ben battuto, privo di incursioni erbose e con scarso brecciolino in superficie. Partenza da Siena (zona Stadio/Fortezza Medicea), primi chilometri ondulati su asfalto fino a raggiungere il 1° settore sterrato (2.4 km) praticamente rettilineo costantemente in lieve discesa. Pochi chilometri separano dal 2° settore (4.8 km), prima vera asperità della corsa che presenta un lungo tratto in salita con pendenze anche oltre il 10%. Si raggiunge quindi Radi dove si incontra il 3° settore (4.4 km). Segue un tratto di circa 20 km che attraverso Buonconvento porta sulla “Cassia” e di lì a Monteroni d’Arbia dove inizia il settore successivo (4° - San Martino in Grania, 9.5 km) in mezzo alle crete senesi. Un settore sterrato lungo e con un susseguirsi di leggeri saliscendi nella prima parte per concludersi con una scalata a tornanti che immette nuovamente nell’asfalto. Un tratto asfaltato con poche difficoltà porta a Monteaperti riunendosi al percorso classico maschile con il medesimo impegnativo finale. Subito dopo Monteaperti c’è il 5° settore di soli 600 m, ma con uno strappo sterrato con pendenze a doppia cifra. Si ritrova poi l’asfalto a Vico d’Arbia dove si entra nel circuito di 30 km. Dopo Pieve a Bozzone il circuito propone il 6° settore (Colle Pinzuto 2.4 km) con pendenze fino al 15%. Pochi chilometri dopo è posto il 7° settore delle Tolfe (1.1 km) con una sequenza di discesa secca seguita da una ripida risalita (pendenza max 18%). Poco dopo le Tolfe, al primo passaggio, si entra nell’inedito settore della Strada del Castagno (8° settore, 700 metri) che porta ad alcuni passaggi impegnativi su asfalto fino a Pontignano, Ponte a Bozzone e San Giovanni a Cerreto dove si imbocca il 9° sterrato (Montechiaro 3.3 km) percorso nelle prime edizioni della corsa. Al termine di questo settore, a Vico d’Arbia, si conclude l’anello. Si percorrono quindi una seconda volta i settori di Colle Pinzuto (10°) e delle Tolfe (11°) svoltando verso Siena quando restano poco più di 10 km all’arrivo a Siena. Il finale ricalca in toto quello della prova maschile.
IL PERCORSO DELLA GRAN FONDO STRADE BIANCHE ESTRA 2026
Percorso in gran parte coincidente con la gara Women Élite, molto mosso e ondulato sia sul piano planimetrico che altimetrico, privo di lunghe salite, ma costellato di strappi anche con pendenze elevate specie su sterrato. Sono presenti circa 42 km di strade sterrate (oltre il 30% del percorso) divise in 9 settori (alcuni “inediti” per le corse uomini e donne) con fondo ben tenuto, battuto, privo di grosse incursioni erbose e con scarso brecciolino sulla superficie. Partenza da Siena (zona Stadio/Fortezza Medicea) con uscita dalla città attraverso la circonvallazione nord che costeggia Porta Pispini e Porta Romana su asfalto in saliscendi per raggiungere il 1° settore sterrato (2.1 km) perfettamente rettilineo sempre in leggerissima ascesa. Pochi chilometri separano dal 2° settore (5.8 km), prima vera asperità della corsa con un breve tratto in leggera discesa e un lungo tratto in salita, a volte con pendenze attorno e oltre il 12%. Si raggiunge quindi Radi dove si incontra il 3° settore (4.4 km) e subito dopo il 4° settore (6.4 km), altimetricamente meno impegnativo, che porta a Ponte d’Arbia dove si attraversa la Cassia per affrontare il settore di Serravalle, (5° - 9.3 km). Questo settore termina a Monteroni d’Arbia. Inizia quasi immediatamente il 6° settore sterrato di San Martino in Grania (9.5 km) in mezzo alle crete senesi. Un settore sterrato lungo e con un susseguirsi di leggeri saliscendi nella prima parte per concludersi con una scalata a curvoni ripidi che immette nuovamente nell’asfalto. Prima di Castelnuovo Berardenga la corsa svolta verso Guistrigona dove è posto il 7° settore sterrato con una discesa veloce e una risalita in soli 1.1 km. Poco dopo si incontra il 8° settore di soli 800 m a Montaperti, ma con pendenze a doppia cifra lungo lo strappo. Si ritrova poi l’asfalto a Vico d’Arbia e si supera, sempre su asfalto, Pieve a Bozzone. Si affronta quindi l’9° e penultimo settore (2.4 km) sulla strada in salita di Colle Pinzuto (pendenze fino al 15%). Ancora pochi chilometri di asfalto (prevalentemente in discesa) e inizia il 10° e ultimo tratto sterrato (1.1 km) con una sequenza di discesa secca seguita da una ripida risalita (pendenza max 18%) che si conclude alle Tolfe. Da lì restano poco più di 12 km all’arrivo a Siena nel Campo.
21/01/2026
Ti potrebbe interessare anche:
Dalle iscrizioni Early Bird al parco bici di 3T per la prova gravel e road, la Stelvio Santini è l'obiettivo 2026
Tornano le uniche gare UCI WorldTour in Medio Oriente. Donne in gara dal 5 all'8 febbraio, uomini dal 16 al 22
Edizione senza arrivi in salita ma con diverse frazioni mosse ed esigenti, alcune delle quali sfiorano i 4000 metri di dislivello
Dall'Emilia Romagna al Piemonte passando per il Colle delle Finestre. Ecco il percorso del Giro d'Italia Women 2026
La Corsa Rosa partirà per la sedicesima volta dall’estero, arrivo a Roma previsto per domenica 31 maggio
