Sci di Fondo

Per lo stadio del fondo “Fabio Canal” una giornata da incorniciare. Sfilata di personalità con in primo piano il presidente della Provincia Fugatti

Foto di Organizzatori

I Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 sono ormai dietro l’angolo, col Trentino focalizzato sugli appuntamenti dello sci nordico divisi tra lo Stadio del Salto di Predazzo e lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero dove oggi c’è stato il taglio del nastro della struttura, a cui mancano davvero pochi dettagli relativi alle opere provvisorie. Per quello di Predazzo è questione di giorni.


La storia dello sci di fondo a Lago di Tesero è datata novembre 1980 e coincide, di fatto, con la nascita della scuola di sci voluta congiuntamente dalle menti di Ciro Tomasi, Claudio Zanon, Corrado e Mario Varesco, Giancarlo Vinante e Genesio Zeni. La sede era l’ex stazione ferroviaria che ospitava la scuola e un punto di ristoro con tanto di pista con illuminazione notturna. Per il 1991 le piste furono dotate di un impianto di innevamento provvisorio, e subito dopo il Consorzio Impianti Fiemme Obereggen ha predisposto un progetto dedicato che il Comune di Tesero ha realizzato. Successivamente, dopo ogni evento mondiale lo Stadio è stato oggetto di continui aggiornamenti e migliorie. “Ora – ha affermato il presidente di Nordic Ski Val di Fiemme Pietro De Godenz - ritengo che le due strutture di Lago di Tesero e di Predazzo siano al top in Europa e non solo”.


Alla cerimonia di inaugurazione il presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha voluto sottolineare i lavori proposti e finanziati dalla Provincia Autonoma di Trento, su delega del Comune di Tesero, citando i vari funzionari che si sono dedicati ai vari progetti: “A pochi giorni dalle Olimpiadi – ha affermato Fugatti - inauguriamo uno splendido impianto sportivo dotato di ogni comfort e di tutte le componenti per accogliere al meglio atleti, tecnici e spettatori da tutto il mondo. Merito di un territorio, di una valle culla dell'autonomia, che nel tempo ha saputo credere nelle proprie potenzialità. Abbiamo investito quasi 21 milioni di Euro per questa infrastruttura che conferma la Val di Fiemme come uno dei più importanti centri mondiali per lo sci nordico e rende il territorio migliore e più accessibile. Nel 2028 questo stesso stadio ospiterà anche le Olimpiadi invernali giovanili, ma sarà comunque sempre a disposizione della comunità e di tutti gli sportivi che vorranno utilizzarlo già dopo la fine dei Giochi”.


Il Sindaco di Tesero Massimiliano Deflorian ha portato il saluto della comunità facendo il paragone con una staffetta olimpica, con la vecchia amministrazione comunale a passare il testimone a quella attuale e alle varie entità coinvolte.


Interessanti gli interventi di Paola Mora, presidente del CONI provinciale, Massimo Bernardoni, presidente del Comitato Paralimpico Trentino, di Tiziano Mellarini presidente di FISI Trentino che ha sottolineato la grande importanza del Centro Federale a Lago di Tesero, dell’ing. Marco Gelmini, coordinatore dei lavori, e di Tito Giovannini del Consiglio di Amministrazione di Milano Cortina. Presenti anche il questore di Trento Nicola Zupo, il viceprefetto vicario Massimo Di Donato e numerosi sindaci della zona.


Pietro De Godenz ha voluto ricordare anche persone e situazioni che hanno acceso la fiamma dello sci nordico in Val di Fiemme, dall’oro olimpico conquistato da Franco Nones, alla Marcialonga che ha trainato appassionati e volontari e anche l’ex Trofeo Topolino, ora Skiri Trophy.


Facile parlare di “legacy” del dopo Olimpiadi in Val di Fiemme. Le gare di Coppa del Mondo di sci di fondo, col Tour de Ski, sono una realtà consolidata, le Olimpiadi giovanili invernali del 2028 sono già state assegnate, ora c’è la volontà di trattare con FIS per dare continuità alle gare di CdM di salto e combinata nordica e c’è la consapevolezza di presentare una nuova candidatura per quello che sarebbe il quarto Campionato del Mondo di sci nordico dopo quelli del 1991, 2003 e 2013. Del resto, nessuna località può vantare un’esperienza organizzativa trentennale con quasi 500 Coppe del Mondo, tre Mondiali assoluti, due di Skiroll, uno Junior, le Universiadi e tanti altri eventi.


Il taglio del nastro di Lago di Tesero è un atto ufficiale che sottolinea l’importanza dello Stadio dedicato a “Fabio Canal”, che ora è pronto ad accogliere gli imminenti Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.


10/01/2026