Tour de Ski
È subito Klæbo show in Val di Fiemme con il Tour de Ski. Il norvegese e Joensuu (FIN) vincono la sprint, ottima Italia, 4 in semifinale
Foto di Organizzatori
Dalla terra dei fiordi alle Dolomiti, una cavalcata solitaria del mito norvegese. Nella prima giornata fiemmese del Tour de Ski la star è ancora Johannes Høsflot Klæbo. Nel rinnovato Stadio del Fondo di Lago di Tesero, che tra poco più di un mese ospiterà i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la stella di Trondheim ha letteralmente banalizzato gli avversari. Brava anche la finlandese Jasmi Joensuu, che ha onorato il suo pettorale numero 1 conquistato in qualifica con una vittoria cristallina nella quinta tappa del 20° Tour de Ski in Val di Fiemme. Ottimo risultato per gli italiani con quattro atleti in semifinale.
Il “re della sprint” è ancora una volta Johannes Høsflot Klæbo, la vittoria di giornata del norvegese non è mai stata messa in dubbio, comandando dalle qualificazioni fino al traguardo finale. Per lui vittoria numero 104 in Coppa del Mondo, e ad una gara dal termine del Tour mette una seria ipoteca sul proprio quinto trionfo del Tour de Ski: “è stata una buona gara, sento di essere riuscito a imparare molto sui processi e sui trucchi di questo tracciato, e giudicando da come le cose sono andate è sicuramente un buon segnale. Domani sarà una gara dura”.
La lotta c’è stata eccome, ma per il secondo posto, ottenuto al photofinish dal francese Jules Chappaz nei confronti dello svedese Anton Grahn, quest’ultimo al settimo cielo per il primo podio di Coppa in carriera.
Il weekend fiemmese degli azzurri è partito decisamente col piede giusto. Dopo gli annunci delle assenze di Anna Comarella, Nadine Laurent, Francesca Franchi e Francesco De Fabiani, sono stati otto gli atleti italiani ad accedere ai quarti di finale, per poi diventare quattro in semifinale, con Elia Barp, davvero bravo a primeggiare nel suo quarto, Federico Pellegrino, Simone Mocellini e Iris De Martin Pinter.
Se per Barp l’accesso in finale risultava proibitivo, dovendo affrontare i fortissimi norvegesi in semifinale, per Simone Mocellini (autore del 2° miglior tempo nelle qualificazioni dietro solo a Klæbo) e Federico Pellegrino, impegnati nella stessa batteria, il risultato sarebbe potuto risultare diverso, ma tra una caduta del trentino e un piccolo errore nel finale di Pellegrino non si è potuto godere di un azzurro in finale. Per il valdostano il podio del Tour è ancora alla portata, preceduto in classifica provvisoria dai norvegesi Klæbo, ovviamente, Lars Heggen, Mattis Stenshagen e Harald Oestberg Amundsen: “le sensazioni oggi erano buone. Anziché stringere la curva all'interno ho sperato che i due atleti davanti a me lasciassero un binario libero, cosa che ovviamente non può succedere, e mi sono trovato nel posto sbagliato con tanta aria in faccia, poca velocità e quindi mi sono trascinato all'arrivo…, peccato, ma l'obiettivo di domani è dare l'anima fino all'ultimo metro, poi i conti li facciamo alla fine” ha dichiarato Pellegrino.
Al femminile trionfa per la prima volta in una gara individuale di Coppa del Mondo Jasmi Joensuu, confermando la vetta ottenuta nelle qualificazioni e attestandosi ora in 2.a posizione nella classifica del Tour. Nella finale il pubblico è andato in visibilio grazie al testa a testa che ha scandito gli ultimi metri di gara, con la finlandese a precedere la svizzera Nadine Faehndrich, mentre ha ottenuto un podio senza grandi insidie la svedese Johanna Hagstroem, terza. A premiare gli atleti sul podio di giornata il presidente FISI Flavio Roda.
Miglior risultato in CdM per la bellunese Iris De Martin Pinter, capace di guadagnare l’accesso in semifinale e di giocarsi fino in fondo le sue carte, in una batteria che vedeva anche la leader del Tour Jessie Diggins, anche lei estromessa dalla finale ma sempre più vicina alla conquista del suo terzo Tour de Ski.
Domani cala il sipario sull’appuntamento fiemmese con l’iconica Final Climb dell’Alpe Cermis (ore 11.30 uomini, ore 15.30 donne), pronta a decretare i vincitori del 20° Tour de Ski. La a dir poco probante Mass Start da 10 Km in tecnica libera dopo la partenza da Lago di Tesero condurrà gli atleti ai piedi dell’Alpe Cermis per gli ultimi 3,5 Km di gara, da affrontare in salita sulla pista Olimpia III con pendenze medie del 12% che arrivano a toccare il 28% nei punti più ripidi. Una gara che conosce bene Dario Cologna, quattro volte vincitore del Tour de Ski: “sono bei ricordi per me. All’epoca il format era un inseguimento e dunque un po' diverso, ma l’atmosfera è la stessa e sempre unica. Mi aspetto che domani Klæbo vinca e mi superi in termini di vittorie al Tour, è fortissimo, probabilmente nella sua carriera potrà arrivare anche a 7 o 8 titoli”. L’unica vittoria italiana è datata 2015 con il sigillo di Roland Clara, autore del miglior tempo nella scalata del Cermis. Anche l’ex fondista di Riscone di Brunico ha rievocato quel magico 11 gennaio con piacere: “è stata la mia unica vittoria in Coppa del Mondo, fu un giorno davvero speciale, mi ricordo tutta la gente che tifava a bordo pista. Se dovessi dare un consiglio agli atleti direi di focalizzarsi su sé stessi e di non farsi condizionare dagli altri”.
Lo spettacolo sarà imperdibile, con il pubblico presente che potrà anche godere dei prodotti tipici locali attraverso il “Tour del Gusto” lungo la pista Olimpia III. Per coloro che seguiranno la sfida da casa invece è sempre garantita la diretta televisiva dell’evento, il più seguito mediaticamente del calendario, che coinvolgerà gran parte dei Paesi mondiali.
03/01/2026
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