Approfondimento

Oliver Wyman: L’economia dello sport raggiungerà 8,8 trilioni di dollari entro il 2050, ma inattività fisica e minacce climatiche sono un rischio

Si prevede che l’economia dello sport raggiungerà 8,8 trilioni di dollari di ricavi annui entro il 2050. Tuttavia, l’aumento dell’inattività fisica e i crescenti rischi climatici minacciano fino a 517 miliardi di questi ricavi entro il 2030 e, in assenza di un’azione coordinata e multilaterale, le perdite potenziali potrebbero aumentare fino a 1,6 trilioni di dollari entro il 2050. Questo è quanto evidenzia Oliver Wyman, leader globale nella consulenza manageriale e business del gruppo Marsh (NYSE: MRSH), che ha pubblicato Sports for People and Planet, un report realizzato in collaborazione con il World Economic Forum.


Questo nuovo studio stima che l’economia dello sport crescerà in aggregato del 10% nei prossimi cinque anni, con i ricavi che passeranno dagli attuali 2,3 a 3,7 trilioni di dollari entro il 2030. Nel più lungo periodo, le prospettive indicano un’ulteriore espansione, con il settore che raggiungerà gli $8,8 trilioni entro il 2050.

Tuttavia, questa crescita a lungo termine è minacciata da sfide sanitarie e ambientali convergenti. Un’inattività fisica sempre più diffusa, in particolare tra i giovani, rischia di compromettere la partecipazione di massa ed erodere la futura base di tifosi e consumatori che sostiene i ricavi derivanti da abbigliamento e attrezzatura, eventi di élite, turismo e fitness.


Parallelamente, i crescenti rischi ambientali come stress termico, eventi metereologici estremi e inquinamento compromettono lo svolgimento regolare delle competizioni, peggiorano l’esperienza degli spettatori, riducono il benessere delle comunità e impattano le catene di approvvigionamento e le operazioni che sostengono l’economia dello sport in senso ampio. Il settore stesso ha un impatto negativo sul clima, a causa dell’elevato consumo di risorse legato a eventi, articoli sportivi, infrastrutture e viaggi, determinando significative emissioni di CO2, consumo d’acqua e produzione di rifiuti.


Per contrastare le perdite potenziali, nel report di Oliver Wyman si esplorano percorsi che modellano attivamente le condizioni necessarie a creare società più attive ed ecosistemi naturali vitali, oltre ai quattro principali pilastri di crescita che definiranno il futuro dell’economia dello sport: l’accelerazione del turismo sportivo, l’emergere dello sport come asset class, la diffusione dello sport femminile e il riequilibrio della crescita dello sport con le economie emergenti.


Tony Simpson, Partner e responsabile della practice Sport di Oliver Wyman, ha dichiarato: “Oltre ad analizzare i principali fattori di crescita che stanno plasmando la sua economia, questo report identifica tre percorsi distinti che riflettono l’impatto unico dello sport: la promozione della gestione responsabile delle risorse, il suo posizionamento come motore di sviluppo delle città e l’indirizzamento di flussi di capitale dedicati. Questa analisi ha il potenziale per aiutare le organizzazioni sia negli investimenti e nella gestione del rischio, sia nelle considerazioni assicurative che sostengono questo settore.”

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Sebastian Buckup, Managing Director del World Economic Forum, ha commentato: “Lo sport fonde potere economico e influenza culturale in modi che pochi altri settori possono eguagliare. Questo studio mostra come i leader del settore pubblico e privato e della società civile possano sfruttare questo potenziale per modellare un nuovo paradigma di prosperità che porti non solo ritorni finanziari, ma anche società più sane ed ecosistemi naturali floridi – risultati essenziali per una crescita economica sostenuta e per il benessere sociale.”

Lo studio Sports for People and Planet è stato condotto dal Centre for Nature and Climate del World Economic Forum. Oliver Wyman è un partner strategico del World Economic Forum.

19/01/2026