Pattinaggio
Il pattinaggio inclusivo: l'unione ciechi al Palavela per provare l'emozione di pattinare sul ghiaccio
Foto di Organizzatori
È questa l’esperienza, inedita e stimolante, che, domenica 22 marzo, al Palavela di Torino, avrà per protagonisti 10 ragazze e ragazzi con disabilità visiva inseriti nel servizio di educativa dell’I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione), ente collegato all’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) di Torino. Per la prima volta in vita loro, i giovani, che hanno tra gli 11 e i 18 anni, infileranno ai piedi un paio di pattini e sperimenteranno la ricerca dell’equilibrio, provando a solcare il ghiaccio su due lame sottilissime. Lo faranno in assoluta sicurezza, affiancati dai loro accompagnatori (una decina di persone) e da 4 istruttori appositamente coinvolti. Grazie alla disponibilità del Palavela, avranno la pista tutta per loro.
Il ghiaccio olimpico del Palavela si trasforma in uno spazio di libertà e inclusione, con l’obiettivo di offrire un’esperienza sensoriale unica: nel pattinaggio per non vedenti, l’orientamento spaziale e l’equilibrio vengono guidati dal suono delle lame e dal contatto fisico con gli istruttori, trasformando la pista in un luogo di pura autonomia motoria.
L’iniziativa nasce su impulso delle sezioni territoriali dell'UICI e dell'I.RI.Fo.R. di Torino, per offrire ai partecipanti un’opportunità di crescita e di divertimento, in un contesto accogliente e ricco di fascino. Inoltre, a pochi giorni dalla chiusura delle Paralimpiadi di Milano-Cortina, l’appuntamento rappresenta una testimonianza di inclusione.
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“Per i nostri ragazzi questa esperienza inconsueta ha molto valore e sicuramente lascerà nelle loro vite un bel ricordo – sottolinea Vittorino Biglia, presidente UICI e I.RI.Fo.R. Torino. – L'attività di pattinaggio sul ghiaccio, con i dovuti accorgimenti, può consentire alle persone non vedenti e ipovedenti di migliorare il controllo del proprio corpo e di orientarsi nello spazio circostante, seppur in equilibrio precario. C’è poi un’importante valenza simbolica, legata al mettersi in gioco, all’uscire dalla propria zona di comfort per esplorare situazioni nuove. E scoprire che anche un ruzzolone può essere accolto con serenità e con il sorriso”.
"Parcolimpico riconferma il suo costante impegno nel rendere le strutture che gestisce, Inalpi Arena e Palavela, luoghi quanto più possibile inclusivi e aperti a tutti – commenta il Direttore Generale di Parcolimpico Srl Daniele Donati. – Nel caso del Palavela, in particolare, realizzare un evento come questo con l’UICI, è la dimostrazione di come si possa collaborare insieme per cercare di superare le barriere architettoniche e sensoriali permettendo a sempre più appassionati di vivere l'emozione del ghiaccio olimpico, e di come lo sport possa essere il linguaggio universale per contrastare ogni forma di preconcetto. Siamo convinti che con entusiasmo e spirito costruttivo si possa lavorare davvero per aumentare inclusività e possibilità, così da poter dare il nostro contributo, limitato ma esemplificativo, ad una società migliore.”
20/03/2026
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