Ciclismo
Degenkolb, Politt e Alaphilippe preparano il terreno per una Eschborn-Francoforte 2026 più selettiva che mai
Foto di Eschborn-Frankfurt - Carla Nagel & Marcel
Il conto alla rovescia è iniziato: a poco meno di due settimane dalla partenza, il quadro dei partecipanti alla Eschborn-Francoforte 2026 sta prendendo forma. Ben 21 squadre si schiereranno al via della classica tedesca del WorldTour il 1° maggio, tra cui 16 formazioni WorldTour. La composizione del gruppo è particolarmente interessante: l'elevato numero di corridori specialisti delle classiche, abili scalatori, riflette l'evoluzione della corsa. Con oltre 3.300 metri di dislivello e nuove tappe chiave, l'edizione di quest'anno si preannuncia più impegnativa che mai.
Con Nils Politt e Brandon McNulty (entrambi UAE Team Emirates – XRG), Søren Kragh Andersen (Lidl-Trek), Julian Alaphilippe e Marc Hirschi (entrambi Tudor Pro Cycling Team), Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Max Schachmann (Soudal Quick-Step) e il secondo classificato dell'anno scorso Magnus Cort Nielsen (Uno-X Mobility), la corsa vanta un nutrito gruppo di corridori che eccellono su terreni impegnativi – proprio il tipo di corridore favorito dal percorso più duro. Kragh Andersen, vincitore dell'edizione 2023, ha già dimostrato di poter eccellere alla Eschborn-Francoforte. Il danese, specialista delle classiche combattute e decise da gruppi ristretti, è ben posizionato per trarre vantaggio dal percorso più selettivo.
Al contrario, corridori veloci come John Degenkolb (Team Picnic PostNL), Pascal Ackermann (Team Jayco AlUla) e Matthew Brennan (Team Visma | Lease a Bike) saranno anch'essi al via, sebbene le loro possibilità dipenderanno probabilmente in gran parte da quanto selettiva diventerà la corsa sulle colline del Taunus. La lista dei partecipanti è ulteriormente rafforzata da corridori come Alex Aranburu (Cofidis), recente vincitore di tappa al Giro dei Paesi Baschi, e Jon Barrenetxea (Movistar Team), terzo nell'edizione dello scorso anno.
Il percorso rappresenta una grande sfida
La formazione rispecchia le difficoltà del tracciato: nel 2026, la Eschborn-Francoforte si estende per 211,4 chilometri e presenta oltre 3.300 metri di dislivello. Con l'introduzione della salita del Burgweg a Schmitten-Niederreifenberg, due ascese del Feldberg attraverso il più selettivo versante sud-occidentale e una sezione del Taunus rivista con un passaggio più decisivo sulla salita del Mammolshain, la corsa raggiunge un nuovo livello. Tutto lascia presagire una gara dura e selettiva fin dalle prime fasi, con l'esito che probabilmente sarà deciso da un gruppo significativamente più ristretto rispetto agli anni precedenti.
Fabian Wegmann, direttore sportivo e due volte vincitore della Eschborn-Francoforte, ha dichiarato: "La corsa era già dura, ma il nuovo percorso ne aumenta ulteriormente le difficoltà. Lo si può notare dalle scelte delle squadre: meno velocisti e più corridori da classiche con capacità di salita."
15/04/2026
Ti potrebbe interessare anche:
Domenica 31 maggio la decima Eroica Montalcino. Circa 2500 ciclisti da 32 Paesi sulle strade bianche della Val d’Orcia
Tante pretendenti al successo nell'edizione 2026 della Corsa Rosa al femminile. Dorsale numero 1 per Elisa Longo Borghini
Sepp Kuss vince la diciannovesima tappa del Giro d'Italia. Jonas Vingegaard rimane in Maglia Rosa
Domenica 31 scatta la 18ma Marcialonga Cycling Craft da Predazzo. Granfondo o mediofondo, quasi 20 nazioni tra le Valli di Fiemme e Fassa
La Stelvio Santini 2026 è pronta al via: debutta la prova gravel per un weekend di ciclismo nel cuore della Valtellina
