Tennis

Verso gli Internazionali d'Italia: Amazfit svela gli allenamenti di Jasmine Paolini in vista del torneo di Roma

Foto di Amazfit

Amazfit, marchio globale di dispositivi indossabili per lo sport, affianca Jasmine Paolini con tecnologie all'avanguardia non solo durante gli allenamenti, ma anche durante il recupero. I dati che la tennista italiana condivide in vista della sua prima partita a Roma rivelano molto più di quanto si veda nelle trasmissioni televisive.

 

Una partita può durare fino a tre ore, il che per alcuni tifosi può sembrare un'eternità. Ma la maggior parte del lavoro di preparazione avviene fuori dal campo da torneo, lontano dalle telecamere. È lì che mettiamo a punto la nostra forma, senza applausi e senza flash,” afferma Jasmine Paolini.


Allenamento Idrido


Ciò è confermato dal programma di allenamento settimanale della giocatrice italiana. A seconda della fase della stagione, variano sia il tipo che l'intensità delle sessioni di allenamento. Una cosa, tuttavia, rimane costante: una preparazione completa che comprende non solo gli allenamenti sul campo, ma anche l'allenamento della forza, il lavoro di resistenza ed esercizi di stabilità che migliorano la mobilità e riducono il rischio di infortuni.

 

Nel tennis professionistico, l’allenamento ibrido è oggi fondamentale. Un giocatore può partecipare fino a 20 tornei in una sola stagione, ognuno dei quali richiede una preparazione fisica al massimo livello. Il livello di competizione è altissimo”, spiega, Sara Errani l’allenatrice di Paolini. «Una struttura di allenamento ibrido settimanale consente uno sviluppo a tutto tondo, ma richiede un monitoraggio preciso del carico. Dopo le sessioni di forza, i parametri HRV sono fondamentali, mentre dopo l’allenamento di resistenza sono cruciali le metriche basate sul consumo eccessivo di ossigeno post-esercizio. Anche l’indice BioCharge può essere utile”.



 

Self-Awareness and Determination


Amazfit Active 3 Premium utilizzato da Jasmine Paolini nell'allenamento quotidiano monitora decine di parametri, tra cui il carico di allenamento, la variabilità della frequenza cardiaca (HRV) — che indica indirettamente l'affaticamento del sistema nervoso — e l'indice BioCharge.

 

Il monitoraggio simultaneo dei parametri di recupero consente di identificare le fluttuazioni nelle prestazioni e di affrontarle di conseguenza. Un buon esempio è il torneo di Wuhan. Le prime due partite giocate da Paolini contro avversarie di rango inferiore sono andate ai tre set. Tuttavia, nella partita dei quarti di finale contro una rivale con un piazzamento migliore, l’italiana ha vinto in due set.


Il momentaneo calo di forma potrebbe essere stato causato dalla stanchezza accumulata durante il torneo di Pechino, conclusosi appena tre giorni prima, unita a un tempo di recupero insufficiente. Poco prima della sua prima partita, la HRV di Paolini è scesa da 66 ms a 58 ms. Il giorno della seconda partita è risalita a 63 ms e, in occasione dei quarti di finale, a 67 ms.

 

Spesso giudichiamo una partita esclusivamente in base a ciò che accade in campo. Ma ci sono molti fattori che la telecamera non coglie e che hanno un impatto reale sul risultato. È in questi momenti che la consapevolezza di sé basata sui dati, così come l’esperienza e la determinazione, diventano fondamentali per lottare e vincere”, sottolinea Jasmine Paolini.

 

Due volte il giro del mondo

Per il torneo di Roma, la campionessa italiana si presenta con più tempo a disposizione per il recupero. Nel tennis professionistico, tuttavia, questa è più un’eccezione che la regola.

 

La scorsa stagione, Jasmine Paolini ha disputato 21 tornei, percorrendo oltre 90.000 chilometri e adattandosi a 10 fusi orari diversi. Si prevede che la stagione in corso sarà simile.

 

I continui spostamenti e le condizioni mutevoli fanno parte della quotidianità nel tennis professionistico. Ecco perché una gestione consapevole del carico di lavoro e del recupero sta diventando sempre più importante. Ovunque la tecnologia sportiva possa aiutare, fornendo dati precisi, la utilizziamo volentieri. Questo include quando Active 3 Premium crea un programma di acclimatazione personalizzato per un nuovo fuso orario. In definitiva, però, non è la tecnologia a scendere in campo, ma l’atleta, con il cuore e la determinazione a dare il massimo”, aggiunge Jasmine Paolini.

 

 

“Il percorso di Jasmine è la testimonianza di come la tecnologia possa essere alleata della dedizione e della costanza di un atleta. Con Amazfit, siamo al fianco di Paolini non solo per monitorare le sue prestazioni, ma per supportarla in ogni fase del suo impegno, affinché possa dare sempre il meglio.”  Commenta il Regional Manager for Southern Europe di Amazfit, Maurizio Porro. “I nostri dispositivi, come l’Active 3 Premium, sono strumenti fondamentali per ottimizzare la sua preparazione e recupero, contribuendo così al suo continuo successo.”


05/05/2026